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In Limine

In Limine
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Codice: il_limine
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C’è una linea, sovente fisica, a volte immaginaria, che separa e fa esistere le diversità, dando loro titolo di cittadinanza. La zona liminale è quel limbo di passaggio, la frontiera fra due sistemi culturali, quel taglio nella grana del tempo. Ed è una soglia per entrare in contatto, un intervallo dove non si teme, anzi si ama mettersi in discussione e perdere riferimenti e certezze, in indicibile sospensione e dinamica incertezza verso ciò che ci affascina, pur dietro il velo di un’ambigua e instabile insicurezza.

I poeti hanno un accesso immediato a questo strano spazio liminale dove, nelle parole di Wilhelm Dilthey, la vita si dischiude a una profondità inaccessibile (all’osservazione, alla riflessione e alla teoria). Nella liminalità si gioca con gli elementi della familiarità per renderli non familiari e la novità che andiamo cercando nasce da combinazioni senza precedenti, proprio di elementi familiari. Per questo ci piace varcare il limen. Come nei giochi dei bimbi, nella liminalità siamo in una zona finalmente franca in cui possiamo introdurre non solo nuovi elementi, ma anche nuove regole combinatorie, capaci di scombinare, curiose di nuove aggregazioni. Un interregno dove sperimentare un nuovo interplay fra suoni e persone che amano sostare e toccarsi nelle zone interfacciali.

Allora, lungi dal costituire una dicotomia insanabile (fra sacro e profano, cosmos e caos, ordine e disordine, sé e fuori da sé, culture proprie e altrui), il limen delimita una sorta di zona di nessuno, che sta al centro della contrapposizione, quella zona di margine in cui fiorisce l’atto creativo. Questo è il limen per Rossano Emili, questo è ciò che vorrebbe essere la sua musica.

APPROFONDIMENTI

Opera prima del baritonista e clarinettista perugino Rossano Emili, “In limine” un titolo che racchiude non solo una idea in musica ma pure uno stato d’animo, persino tutta una concezione di vita.

Questa musica (come chi la esegue: con Rossano ci sono Manuele Morbidini, Massimo Morganti, Ugo Alunni, Pedro e Igor Spallati) sta su una soglia da varcare, che vuol unire, mettere in contatto. E non certo solo parti scritte e improvvisate ma prima di tutto idee, modi di vivere.

  • Rossano Emili sax baritono e clarinetto basso
  • Manuele Morbidini sax contralto
  • Pedro Spallati sax tenore e soprano
  • Massimo Morganti trombone
  • Igor Spallati contrabbasso
  • Ugo Alunni batteria

Tutte le musiche sono composte da Rossano Emili, a eccezione di “Cuna” di Federico Mompou (arr. R. Emili).

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